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Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

Precisazione sull'attività di allenamento e addestramento cani prima dell'avvio della stagione venatoria 2019/2020.

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Egregi Colleghi,

in relazione all’attività di allenamento e addestramento cani nei trenta giorni antecedenti l’apertura generale della stagione venatoria 2019/20, regolamentata dalle integrazioni annuali al calendario venatorio regionale e approvate dalla Giunta con DGR XI/2032 del 31.07.2019, si precisa che per il suo svolgimento sarà sufficiente che il cacciatore abbia con sé, ove non gli fosse stato ancora recapitato il tesserino venatorio regionale, la ricevuta del versamento della quota di iscrizione all’ATC o al CAC nel quale si trova a svolgere tale attività, da esibirsi in caso di controlli da parte dei soggetti preposti.

La procedura per la spedizione a domicilio dei tesserini venatori regionali è attualmente in corso, ma si ritiene opportuno precisare quanto sopra a garanzia dei cacciatori che vorranno esercitare l’attività di allenamento e addestramento dei cani a partire dalle date indicate per l’UTR di loro interesse.

Si prega di dare la massima diffusione della presente ai Comitati di gestione degli Ambiti territoriali e dei Comprensori alpini di caccia, nonché alle associazioni venatorie  e soggetti addetti alla vigilanza.

Cordialmente

Roberto Daffonchio
Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi
Dirigente U.O. Sviluppo di sistemi forestali, agricoltura di montagna, uso e tutela del suolo agricolo e politiche faunistico-venatorie
Piazza Città di Lombardia, 1
20124 Milano


Tel. 02/67655638
Fax. 02/67652576

Allegati:
Scarica questo file (DOC-20190812-WA0001.pdf)Attività di allenamento e addestramento cani [Lettera originale della Regione Lombardia]18-08-2019

Processi verbali di accertamento di violazioni in materia di caccia e pesca - modifica spese 5,16

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 AVVISO IMPORTANTE ALLE GGVV
 
In allegato la comunicazione della Regione Lombardia nella quale viene indicato di cancellare dai verbali di accertamento di trasgressione le spese aggiuntive alla sanzione amministrativa di € 5,16 in quanto non più esigibili, in caso di  contestazione immediata.
Allegati:
Scarica questo file (RL_RLAOOAE07_2017_157.pdf.p7m.pdf)Comunicazione della Regione Lombardia[le spese aggiuntive alla sanzione amministrativa di € 5,16 non più esigibili]29-01-2017

Modifiche riguardanti la Legge n. 26/93 con l'art. 8 della L.R. n. 37 del 28 dicembre 2017

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Di seguito trovate lo stralcio della Legge Regionale del 28 dicembre 2017 n. 37 - art. 8 - con la quale sono state apportate delle modifiche alla Legge Regionale 16 agosto 1993 n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria).

modifica

Nella sezione legislazione potete trovare la legge Regionale n. 26/93 con l'ultimo aggiornamento sopra descritto.

 

Disposizioni integrative al calendario venatorio regionale 2019/2020 per il territorio incluso nei confini amministrativi della Città metropolitana di Milano, ALLEGATO - 4.A

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ALLEGATO 4.A
DISPOSIZIONI TNTEGRATTVE AL CALENDARIO VENATORTO REGIONALE 2O19/2O2O PER IL TERRITORIO INCLUSO NEI CONFINI AMMINISTRATIVI DELLA CITTA, METROPOLITANA DI MILANO ATC: N.1 DELLA PIANURA MILANESE E N.2 DELLA COLLINA Dl SAN COLOMBANO
Fatti salvi gli obblighi e i divieti previsti dalle norme vigenti, i periodi di caccia e i limiti di carniere per la fauna migratoria previsti dalla l.r. t7l20O4 e gli eventuali ulteriori prowedimenti emanati dalla Regione, l'attività venatoria si svolge come di seguito riportato.
Per quanto concerne le disposizioni inerentigli eventuali pianidi prelievo di specie stanziali, si rimanda agli specifici prowedimentiapprovaticon decreto del competente Dirigente dell'UTR. ln attuazione dell'art.51, c 6, della l.r. n.26/93 e successive modificazionie integrazioni, il prelievo dicapidi fauna stanziale in violazione della legislazione e della regolamentazione vigenti comporta, in aggiunta alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge, il risarcimento economico del danno faunistico arrecato, nelle seguenti misure:


a) € 100,00 per ogni fagiano e coniglio selvatico;
b) € 200,00 per ogni starna e pernice rossa;
c) € 500,00 per ogni lepre comune;
d) € 1.000,00 per ogni cinghiale;
e) € 3.000,00 per ogni capriolo.
Per 2019
2. ALLENAMENTO E ADDESTRAMENTO CANI
L'attività di addestramento e allenamento dei cani è consentita agli lscritti all'ATC per la stagione venatoria 2019/2O2O, da un'ora prima del sorgere del sole e fino al tramonto, con un massimo di 6 cani, dal 17.08.2019 al 11.O9.2O20 compreso, per cinque giorni alla settimana, esclusi il martedìe il venerdì. Al di fuori del periodo sopra indicato, è consentito esclusivamente I'allenamento e l'addestramento dei cani
di età non superiore a 15 mesi con le modalità previste dalla deliberazione della Provincia di Milano n. I57344 / 20.2 / 2004 / 3919 del 24.O7 .2006.

E'vietato lasciare vagare incustoditi icani, di qualsiasi razLa o incrocio, nelle zone in cui possono arrecare danno o cornunque disturbo alla fauna selvatica e alle coltivazioni.


3. ALTRE DISPOSIZIONI
Dal 15.09.2019 al 30.09.2019 compreso, la caccia vagante, incluso l'appostamento temporaneo, negli ATC e consentita nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica.

Per consentire le operazioni di cattura e immissione della lepre comune, l'utilizzo del cane da seguita è consentito fino al 30.11.2019. Dopo tale data, è consentita la caccia alla volpe, anche con cani da seguita, svolta da squadre organizzate dagli ATC. Tali squadre devono essere composte da un massimo di 20 persone con un massimo di 6 cani, munite di fucile da caccia esclusivamente ad anima liscia, e non possono mai effettuare battute alla volpe nelle stesse giornate in cui si svolgono le immissioni della lepre.

  • E'vietato cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte dl neve, ad eccezione della caccia da appostarnento fisso e temporaneo agli acquatici sui fiumi e negli specchi d'acqua ferma naturali e artificiali, non ghiacciati, di superficie non inferiore a 1500 metri quadrati.

  • E'vietata la caccia alla fauna stanziale sui terreni allagati da piene di corpi idrici fino a 1000 metri dal battente dell'onda.

In caso di deposito di un capo abbattuto di fauna stanziale o migratoria, il cacciatore dovra cerchiare indelebilmente il segno X o la sigla relativi alla specie prelevata.

  • E'vietato l'uso di cartucce a munizione spezzata caricate con pallini di diametro superiore a 4,1 mm (corrispondenti alla munizione 00).

4. CACCIA NELLE ZPS
Le disoosizioni di cui al decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 17.10.2007, n. l84 "Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)" e s.s.m.i. per quanto attiene alla protezione della fauna selvatica e alla disciplina dell'attività venatoria, sul territorio provinciale di Milano si applicano alle seguenti ZPS:

  • ZPS 1T2080301 Boschi del Ticino,
  • ZPS 1T2050006 Bosco di Vanzago.
  • ZPS 1T1150001 Valle del Ticino,
  • ZPS 1T2050401 FontanÌle Nuovo.

ln tali ZPS, totalmente ricomprese all'interno di aree a parco naturale dei parchi regionali o di riserve naturali, ai sensi rjella l. n.394/91,vige il divieto di caccia che assorbe tutti i divieti previsti dall'art.5, comma 1, lett.dalla a) alla j), del Decreto ministeriale n. 184 del 17.10.2007 e s.s.m.i.

Allegati:
Scarica questo file (Integrazione al Calendario Venatorio 2019-2020 Città metropolitana di Milano.pdf)Calendario venatorio integrativo 2019/2020[Città Metropolitano di Milano.]04-08-2019

Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (decreto legislativo)

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), detta disposizioni necessarie all’attuazione e all’adeguamento della normativa nazionale alla nuova direttiva dell’Unione europea relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali (direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio).

La direttiva, nei suoi punti salienti, introduce disposizioni in merito alle modalità con cui devono essere marcate su tutto il territorio dell’Unione le armi da fuoco e le loro parti essenziali; ridefinisce il sistema informatico di tracciabilità delle armi e delle munizioni, per consentire anche, attraverso l’istituzione di una piattaforma informatica, lo scambio di informazioni tra i Paesi membri; prevede forme di controllo e di monitoraggio più stringenti dei titoli di acquisizione e detenzione delle armi; armonizza la durata delle autorizzazioni in materia di armi; rimodula le categorie delle armi da fuoco, modificando i criteri di acquisizione e detenzione delle stesse.

Nel disporre l’attuazione della direttiva, il decreto integra la disciplina esistente sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi destinate all’uso civile. Conseguentemente, viene chiarito che il decreto non incide sulla disciplina relativa all’acquisizione e alla detenzione di armi appartenenti alle Forze Armate o di Polizia o ad Enti governativi, nonché sulla legge relativa al controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (legge 9 luglio 1990, n. 185).

Tra le principali novità, il decreto introduce un sistema di tracciabilità delle armi che impone di conoscere in modo certo la data di fabbricazione e distruzione di ciascuna arma da fuoco e detta particolari regole tecniche per la loro disattivazione. Introduce poi la nozione di “arma camuffata”, cioè qualunque arma fabbricata o trasformata in modo da assumere le caratteristiche esteriori di un altro oggetto, chiarendo che tali strumenti sono assolutamente vietati. Inoltre, attraverso una revisione delle norme in vigore, rende effettivo l’obbligo, per chi richieda il nulla osta all’acquisto di armi o ne abbia a qualunque titolo la disponibilità, di produrre, all’atto del ritiro del documento, un’autocertificazione con la quale si attesti di aver avvisato i familiari conviventi maggiorenni, compreso il convivente more uxorio, dell’avvenuto rilascio dei documenti necessari per l’acquisizione della disponibilità dell’arma. Lo stesso obbligo viene esteso al titolare della licenza di porto d’armi all’atto della consegna del titolo medesimo. La mancata produzione dell’attestazione comporta l’impossibilità di acquisire il titolo, mentre la produzione di attestazione falsa o mendace comporta l’applicazione delle sanzioni penali previste dalla normativa vigente. In entrambi i casi, detti comportamenti potranno essere valutati dall’Autorità di pubblica sicurezza per l’adozione di provvedimenti di revoca del titolo stesso.

Infine, si riduce da sei a cinque anni la durata delle licenze di tiro a volo e di caccia di nuova emissione, nonché di quelle rinnovate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e si modifica la normativa relativa al controllo della sussistenza e permanenza dei requisiti soggettivi sui detentori di armi, prescrivendo l’obbligo di presentare ogni cinque anni la prevista certificazione medica, per chiunque detenga armi comuni da sparo, ad eccezione dei collezionisti di armi antiche, e salvo che il detentore sia in possesso di licenza di porto d’armi. La mancata presentazione del certificato autorizza il Prefetto ad adottare il provvedimento di divieto detenzione di armi.

Cordiali saluti

Marco Ramanzini

Direttore responsabile de "Il Cacciatore Italiano"

Capo Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

Direttore responsabile magazine on-line “La Dea della Caccia”